Recuperate Le Vostre Radici Quadrate

Dal 2004 al 2006 ConiglioViola è impegnato nella produzione di , un progetto multimediale che ha l’ambizione di un’opera d’arte totale e che per ConiglioViola, che ancora si muove in un territorio del tutto underground, rappresenta una colossale palestra di sperimentazione.

RLVRQ dà vita infatti a una collezione di venti brani e video, a una mostra d’arte (bndstudio/Milano/2006) che comprende opere fotografiche e e, infine, a uno spettacolo di multimediale che debutta al Grinzane Festival e ottiene il patrocinio del Stabile di Torino.

Il punto di partenza di Recuperate Le Vostre Radici Quadrate sono circa venti canzoni – originariamente portate al successo dalle “più feroci dive italiane degli anni 80” – che ConiglioViola in prima persona riarrangia in chiave elettronica e ricanta.

Di ogni brano ConiglioViola firma il relativo video che durante lo spettacolo live diviene lo sfondo per le , disegnando così una scenografia continuamente mutevole con la quale i performer interagiscono in un costante passaggio dalla dimensione cinematografica a quella teatrale.

Nella mostra, per ognuna delle sei canzoni del progetto prescelte per l’esposizione (Alexander Platz, Caffè Nero Bollente, Donatella, Sentirti, Prospettiva Nevskij, Un’estate al Mare) è stata creata nello spazio della galleria una stanza dedicata dove le proiezioni animate, le opere, le installazioni e le sensazioni tattili e olfattive offerte dai sei diversi pavimenti (rispettivamente fatti di neve, chicchi di caffè, erba, foglie, e argento) contribuivano a immergere completamente il visitatore in altrettanti universi, a ricreare – sinesteticamente – l’idea di arte totale che sottende a tutto il progetto.

Lo show

Lo spettacolo si svolge invece all’interno di un enorme televisore gonfiabile da cui i personaggi entrano ed escono confondendo reale e virtuale, carne e proiezione, avvolgendo gli spettatori in atmosfere e mondi ogni volta diversi per ognuno dei brani che compongono l’antologia.

La nostalgia degli anni ’80 è il pretesto per un progetto che vuole essere fortemente contemporaneo : un’indagine sul confine trai generi artistici e sul rapporto tra e immagine. Le dive italiane degli anni ’80 diventano, ironicamente e mitologicamente, paladine di una critica rivolta alla cultura visiva contemporanea: in cui l’immagine e la narrazione non sono più portatrici di mito o significato ma troppo spesso replica della quotidianità.

Video-trailer:

Nel catalogo della mostra Sono un pirata/Sono un signore (Silvana ed. 2009) la stessa Milva è autrice di un testo dedicato a questo progetto.

L’album è disponibile su iTunes

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