Fine Primo Tempo

2008
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Nel giugno del 2008 ConiglioViola presenta nella splendida cornice della Rotonda di via Besana a Milano la video-installazione FINE PRIMO TEMPO, nata da una paradossale rilettura in chiave escatologica della famosa hit di Al Bano & Romina Power  Ci sarà.

Ci sarà – tributo escatologico ad Al Bano & Romina Power

Ci sarà – tributo escatologico ad Al Bano & Romina  Power / HDV video /  4’09’’ /  2008

Nel video “Ci sarà” i corpi di due bambini (gli stessi ConiglioViola) giacciono nelle bare: sta per avere inizio il funerale. Le loro anime, in procinto di staccarsi per sempre dal mondo terreno, intonano un discorso escatologico sulla vita che li attende dopo la morte. Teatro del loro commiato non è però la chiesa in cui si sta per compiere la cerimonia sacra, bensì il palco profano del Festival di Sanremo…

Nella video-installazione, ai piedi della proiezione, sono collocate le due bare in cui vengo proiettati i fantasmi dei due bambini che cantano.

Il brano “Ci Sarà” viene anche inciso da ConiglioViola su 45-giri stampato e distribuito in edizione limitata su vinile viola da Self.

L’opera (vuoi per il titolo, vuoi per l’evocazione di Al Bano e Romina…) diventa profetica di una improvvisa interruzione di trasmissioni: proprio nell’estate del 2008 Andrea Raviola esce improvvisamente dal gruppo lasciando Brice da solo alla guida del collettivo. Per lui si apre un lungo periodo di crisi e ripensamento in cui deve riformulare l’identità del marchio artistico da lui fondato. Simbolicamente e performativamente decide anche la chiusura del sito ufficiale coniglioviola.com da sempre punto di partenza e di propulsione di tutte le imprese conigliacee, sulla cui home page campeggia per mesi la scritta “Fine Primo Tempo” e il divieto d’accesso.

fine primo tempo: installation view

Una fase che si chiude finalmente con la mostra Sono un pirata / Sono un signore che segna il ritorno di ConiglioViola sulle scene e che, piuttosto che un inizio del Secondo Tempo, vuole essere un riassunto di tutte le puntate precedenti. Nel volume edito in occasione di questa esposizione il filosofo Maurizio Ferraris firma una singolare interpretazione critica dell’opera e del video.

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