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	<title>CONIGLIOVIOLA &#187; Art Projects</title>
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	<description>just another contemporary art group</description>
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		<title>PIRATE CAMP</title>
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		<pubDate>Sun, 01 May 2011 18:58:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CapitanConiglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Art Projects]]></category>
		<category><![CDATA[in progress]]></category>
		<category><![CDATA[installations]]></category>

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		<description><![CDATA[Pirate Camp: campeggio itinerante per  artisti www.pirate-camp.org PIRATE CAMP è il primo programma di residenza itinerante per artisti allestito in un campeggio e destinato a offrire ospitalità a una selezione di giovani artisti di ogni nazionalità in occasione dei più grandi eventi d&#8217;arte contemporanea su scala mondiale. Il progetto nasce per iniziativa dI CONIGLIOVIOLA  ed [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.coniglioviola.com/it/pirate-camp/' addthis:title='PIRATE CAMP'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Pirate Camp: campeggio itinerante per  artisti</h2>
<p><a title="pirate camp" href="http://pirate-camp.org" target="_blank">www.pirate-camp.org</a></p>
<p><a href="http://pirate-camp.org" target="_blank"><img class="size-full wp-image-1363 alignnone" title="pirate camp" src="http://www.coniglioviola.com/wp-content/uploads/logo-rotondo500.png" alt="pirate camp" width="439" height="444" /></a></p>
<p><strong>PIRATE CAMP è il primo programma di residenza itinerante per artisti allestito in un campeggio</strong> e destinato a offrire ospitalità a una selezione di giovani artisti di ogni nazionalità in occasione dei più grandi eventi d&#8217;arte contemporanea su scala mondiale.<br />
Il progetto nasce per iniziativa dI CONIGLIOVIOLA  ed è promosso dall’associazione culturale kaninchen-haus con la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Venezia e di &#8220;Art Enclosures &#8211; Residencies for visiting international artists in Venice a residency program for international artists” creato e prodotto dalla Fondazione di Venezia, il Patrocinio della Città di Torino e del GAI, Giovani Artisti Italiani. Il progetto vede inoltre coinvolto un network internazionale di artist-run space.</p>
<h2>DALL’ATTACCO PIRATA AL CAMPEGGIO PIRATA&#8230;</h2>
<p>Il PIRATE CAMP si configura come una sorta di evoluzione del PIRATE ATTACK TO VENICE BIENNALE, compiuto da CONIGLIOVIOLA il 7 giugno 2007.<br />
Dopo aver compiuto l&#8217;arrembaggio è venuto, per i pirati, il tempo di una sosta sulla terra ferma: colonizzare il territorio ma anche spartire il “tesoro” accumulato durante il lungo viaggio,  prima di riprendere la rotta. Il PIRATE CAMP &#8211; occupando l’interstizio ideale tra il mare aperto, dominio dei pirati, e la terraferma, dominio del “sistema” &#8211; è infatti in primo luogo<strong> un’opera d’arte in sè</strong>: rappresentazione metaforica della condizione necessaria e naturale all’essere artista. L’analogia tra la figura dell’artista e quella del pirata/accampato è l’aspetto su cui ci interessa fare leva da un punto di vista simbolico e filosofico: uno status di extra-territorialità che garantisce all’artista un punto di osservazione privilegiato dal quale rappresentare e mettere in discussione il mondo.</p>
<p><strong>Il Pirate-Camp vuole rispondere a un’esigenza di molti giovani artisti:</strong> le grandi biennali d&#8217;arte, come le fiere o le mostre più importanti, costringono ad affrontare spostamenti e soggiorni spesso onerosi.  Per questo motivo la creazione di un campeggio totalmente gratuito permetterà a un numero definito di artisti – selezionati attraverso bando – di vivere l’esperienza di questi eventi.</p>
<h2>Una residenza “diversa”</h2>
<p>Pirate-Camp è un progetto indipendente che nasce da artisti in favore di artisti. Le residenze a cui siamo abituati &#8211; generalmente organizzate da istituzioni, musei o mecenati privati &#8211; sembrano svilupparsi sull’assunto inconsapevole che non soltanto l’opera d’arte ma pure il suo stesso creatore possa divenire oggetto di una sorta di collezione.</p>
<p>Il Pirate-Camp vuole essere, invece, una piattaforma vivente, della cui vitalità ciascun partecipante è componente sostanziale.</p>
<p>Il PIRATE CAMP aspira a divenire  una piattaforma attraverso cui favorire lo scambio di esperienze e la mobilità dei giovani artisti, dare vita a un esperimento di creazione artistica collettiva, incoraggiare la nascita di nuove collaborazioni, lo sviluppo di una coscienza collettiva e solidale, la creazione di un vero e proprio network internazionale che permetta di sperimentare forme alternative e indipendenti di intervento all’interno del sistema arte contemporanea.</p>
<p><strong>Il primo PIRATE CAMP si svolgerà durante la 54ma Biennale d’Arte di Venezia, violando così il notorio divieto di campeggio in Laguna!</strong></p>
<p><strong>PIRATE CAMP / bando di residenza per artisti </strong><br />
<strong>1^ edizione</strong><br />
<strong>THE STATELESS PAV @ 54. Biennale di Venezia</strong><br />
<strong>VENEZIA. 31 maggio – 6 giugno_2011</strong><br />
<strong>candidature esclusivamente ON LINE. DEADLINE per partecipare: 10 maggio 2011</strong></p>
<p><strong><a title="pirate camp" href="http://pirate-camp.org" target="_blank">www.pirate-camp.org</a><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Concerto Senza Titolo</title>
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		<comments>http://www.coniglioviola.com/it/concerto-senza-titolo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 05:15:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CapitanConiglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Art Projects]]></category>
		<category><![CDATA[music]]></category>
		<category><![CDATA[performance]]></category>
		<category><![CDATA[theatre]]></category>
		<category><![CDATA[videoart]]></category>

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		<description><![CDATA[ (Requiem Elettronico) ConiglioViola e Antonella Ruggiero

La nuova produzione teatrale di ConiglioViola che combina musica elettronica, videoart, danza e performance per indagare poeticamente il più grande tabù della cultura contemporanea.
 «Nella musica pop non ci sono molte canzoni sulla MORTE» scriveva Nick Hornby in Alta Fedeltà. ConiglioViola ci guida invece [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.coniglioviola.com/it/concerto-senza-titolo/' addthis:title='Concerto Senza Titolo'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="color: #999999;"><a class="thickbox" rel="lightbox[2010-0-5-17-36-56]" href="http://lh3.ggpht.com/_Ke-Zdku1xHE/SzlW-Fmh-XI/AAAAAAAAGw4/ClpXZxSAC7E/mano%20scheletro%20manifesto%20copia.jpg?"><img class="pie-img aligncenter" src="http://lh3.ggpht.com/_Ke-Zdku1xHE/SzlW-Fmh-XI/AAAAAAAAGw4/ClpXZxSAC7E/mano%20scheletro%20manifesto%20copia.jpg?imgmax=320" alt="concerto senza titolo" width="164" height="250" /></a></span><span style="color: #333333;"><strong><br />
ConiglioViola / Antonella Ruggiero / Concerto Senza Titolo (Requiem Elettronico)</strong></span></p>
<p><strong>La nuova produzione teatrale di ConiglioViola che combina musica elettronica, videoart, danza e performance<br />
per indagare poeticamente il più grande tabù della cultura contemporanea</strong></p>
<p><em><br />
«Nella musica pop non ci sono molte canzoni sulla <strong>MORTE</strong>»</em> scriveva <strong>Nick Hornby</strong> in <em>Alta Fedeltà</em>.</p>
<p>ConiglioViola ci guida invece lungo un’antologia di canzoni che raccontano e indagano poeticamente il più grande tabù della cultura contemporanea per restituircele in una veste completamente riattualizzata dagli arrangiamenti di una crew di musicisti <strong>elettronici</strong> di culto e dalla magia dell&#8217;interpretazione live di <strong>Antonella Ruggiero</strong>.</p>
<p><strong><em>Video-trailer:</em></strong></p>
<p><object style="width: 600px; height: 366px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="366" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="quality" value="high" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/-KsYDey3pFU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><embed style="width: 600px; height: 366px;" type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="366" src="http://www.youtube.com/v/-KsYDey3pFU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" quality="high"></embed></object><br />
<em> </em></p>
<p>Un concerto senza titolo, dunque, giacché la protagonista è innominabile, interpretato da un quartetto d’archi elettrici, voce, piano e computer.<br />
Il tutto per portare in scena una nuova opera d&#8217;arte totale, ipnotica e fantasmagorica, che combina le tecniche tradizionali del Black Light Theatre con tecnologie video d’avanguardia come le proiezioni olografiche.</p>
<p><strong><em>Le foto della prima: </em></strong><br />
<object style="width: 600px; height: 400px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="menu" value="false" /><param name="quality" value="high" /><param name="flashvars" value="xmlUrl=http://www.coniglioviola.com/dfg2/api/rest/get_gallery/14/json" /><param name="src" value="http://www.coniglioviola.com/dfg2/DfGallery.swf" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="width: 600px; height: 400px;" type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="400" src="http://www.coniglioviola.com/dfg2/DfGallery.swf" flashvars="xmlUrl=http://www.coniglioviola.com/dfg2/api/rest/get_gallery/14/json" quality="high" menu="false" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h3>&#8594; <em>Downolad<span style="font-style: normal; font-weight: 800; font-size: 13px;"><strong><em><strong>:</strong></em> <a href="http://files.coniglioviola.com/concertosenzatitolo.pdf" target="_blank">la brochure in pdf</a></strong></span></em></h3>
<p><em><span style="font-style: normal; font-weight: 800; font-size: 13px;"><strong><br />
</strong></span></em></p>
<blockquote><p>Perchè parlare della <strong>morte</strong>, parlarne con questi linguaggi? La morte non mi interessa in quanto evento luttuoso o terribile. La morte mi interessa in quanto unico evento reale che spalanca le porte dell’immaginario, spegnimento della luce che accende la possibilità di uno sguardo su qualcosa che alla vista si sottrae. La morte allora come paradigma di tutti i mondi possibili. E il digitale, l’elettronica, strumenti perfetti che la contemporaneità ci offre per rendere concreta e tangibile anche l’assenza.</p>
<p>E così “Concerto senza titolo”, come un file appena creato sul computer e ancora da rinominare, uno spazio bianco da riempire. Per me il primo capitolo di un nuovo corso.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Brice Coniglio<br />
da &#8220;<a href="http://www.coniglioviola.com/it/concerto-senza-titolo-note-di-regia/">Concerto Senza Titolo. Note di regia</a>&#8220;</em></p>
</blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<address style="text-align: left; padding-left: 60px;"><strong><a class="thickbox" rel="lightbox[2010-0-5-18-15-40]" href="http://lh5.ggpht.com/_Ke-Zdku1xHE/SzlXIkttTyI/AAAAAAAAGy0/Xgistw4zzew/def%20manifesto%20fondo%20nero%20copia.jpg"><img class="pie-img alignleft" style="margin: 10px;" src="http://lh5.ggpht.com/_Ke-Zdku1xHE/SzlXIkttTyI/AAAAAAAAGy0/Xgistw4zzew/def%20manifesto%20fondo%20nero%20copia.jpg?imgmax=320" alt="def manifesto fondo nero copia.jpg" width="213" height="320" /></a></strong></address>
<address style="text-align: left; padding-left: 90px;"><strong><br />
CONIGLIOVIOLA / ANTONELLA RUGGIERO<br />
CONCERTO SENZA TITOLO</strong><strong> (requiem elettronico)</strong><br />
</address>
<address style="text-align: left; padding-left: 90px;"><em><br />
regia e scene Brice Coniglio</em></address>
<address style="text-align: left; padding-left: 90px;"><em><br />
danzatore Raffaele Irace</em></address>
<address style="text-align: left; padding-left: 90px;"><em> al violino Vanessa Castellano</em></address>
<address style="text-align: left; padding-left: 90px;"><em><br />
arrangiamenti Ivan Ciccarelli-Roberto Colombo-Matteo Curallo-Fulvio Renzi-Alessandro Siani-Luca &#8220;Vicio&#8221; Vicini</em></address>
<address style="text-align: left; padding-left: 90px;"><em><br />
video ConiglioViola con la collaborazione di Michelangelo Fornaro-Alessia Travaglini-Fabio Ballario diretti da Capitan Coniglio</em></address>
<address style="text-align: left; padding-left: 90px;"><em><br />
videostars Manuela Aiassa-Matteo Martini-Lazar Marin Ionut-Andrea Lauda-Simone Gaydou -Tania Oggero-Paola Fiorido- Raffaele Irace-Xena Zupanic</em></address>
<address style="text-align: left; padding-left: 90px;"><em><br />
costumi Monica Di Pasqua-Federica Genovesi-Lucrezia Giuliano</em></address>
<address style="text-align: left; padding-left: 90px;"><em> locandina Marco Cazzato</em></address>
<address style="text-align: left; padding-left: 90px;"><em> rabbit angels Chiara Lasalvia e Valentina Pozzi</em></address>
<address style="text-align: left; padding-left: 90px;"><em><br />
presentato in anteprima al Festival Prospettiva09 e ClubToClub (4.11.2009 &#8211; Teatro Gobetti Torino)</em></address>
<address style="text-align: left; padding-left: 90px;"><strong><em><br />
una produzione ConiglioViola con il sostegno della Fondazione del Teatro Stabile di Torino</em></strong></address>
<address style="text-align: left;"><strong><em><br />
</em></strong></address>
<address style="text-align: left;"> </address>
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		<title>Sono un pirata / Sono un signore</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 06:52:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CapitanConiglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Art Projects]]></category>
		<category><![CDATA[installations]]></category>
		<category><![CDATA[photography]]></category>
		<category><![CDATA[solo shows]]></category>
		<category><![CDATA[videoart]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione della V Giornata del Contemporaneo, indetta da AMACI il circuito dei Musei d&#8217;Arte Contemporanea italiani, il PAC Padiglione d&#8217;Arte Contemporanea di Milano decide di aprire per la prima volta le porte a un artista giovanissimo inaugurando una grande personale che racconta tutto il mondo di ConiglioViola. Brice Coniglio – rimasto solo a capitanare [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.coniglioviola.com/it/sono-un-pirata-sono-un-signore-pac/' addthis:title='Sono un pirata / Sono un signore'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della <strong>V Giornata del Contemporaneo</strong>, indetta da AMACI il circuito dei Musei d&#8217;Arte Contemporanea italiani, il <strong>PAC Padiglione d&#8217;Arte Contemporanea di Milano</strong> decide di aprire per la prima volta le porte a un artista giovanissimo inaugurando una grande personale che racconta tutto il mondo di ConiglioViola.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="quality" value="high" /><param name="FlashVars" value="xmlUrl=http://www.coniglioviola.com/dfg2/api/rest/get_gallery/4/json" /><param name="src" value="http://www.coniglioviola.com/dfg2/DfGallery.swf" /><param name="flashvars" value="xmlUrl=http://www.coniglioviola.com/dfg2/api/rest/get_gallery/4/json" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="400" src="http://www.coniglioviola.com/dfg2/DfGallery.swf" flashvars="xmlUrl=http://www.coniglioviola.com/dfg2/api/rest/get_gallery/4/json" quality="high" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong><br />
Brice Coniglio</strong> – rimasto solo a capitanare il gruppo – dopo più di un anno di totale interruzione delle trasmissioni che segue il  profetico<em> Fine primo Tempo</em> e il divorzio dall&#8217;ex compagno di avventure – decide di dar vita a un progetto che rilegga e rielabori tutta la produzione precedente del collettivo.</p>
<p><script src="http://coniglioviola.com/flv-viral/swfobject.js" type="text/javascript"></script></p>
<div id="mediaspace">[video intervista]</div>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
   var so = new SWFObject('http://coniglioviola.com/flv-viral/player.swf','mpl','600','400','9');   so.addParam('allowfullscreen','true');   so.addParam('allowscriptaccess','always');   so.addParam('wmode','opaque');   so.addVariable('file','http://www.coniglioviola.com/flv/pac-televisionet.flv');   so.addVariable('image','http://coniglioviola.com/flv-viral/img/pac-televisionet.jpg');  so.addVariable('provider','http');   so.write('mediaspace');
// ]]&gt;</script><br />
Nasce così <em>Sono un pirata / Sono signore</em>. La mostra – erroneamente definita  “retrospettiva” &#8211;  è  in realtà concepita come una <strong>meta-opera</strong> che per la prima volta collega tra loro progetti vecchi e opere inedite, fornendo una visione unitaria di un lavoro complesso e anche linguisticamente diversificato. Dunque si profila come un momento di riflessione nella storia del gruppo, reso necessario dalle imponenti trasformazioni appena occorse.</p>
<p>ConiglioViola inoltre decide di dar forma a questo progetto in maniera <strong>autonoma</strong> e occupandosi in prima persona di tutti gli aspetti: dalla selezione delle opere allo studio dell&#8217;allestimento, fino alla redazione del catalogo. L&#8217;esposizione viene  quasi completamente autoprodotta senza il supporto di alcuna galleria ma solo grazie al sostegno dei propri  mecenati e collezionisti. Una scelta, questa, di carattere fortemente simbolico: esperimento di rara autonomia nel mondo dell&#8217;arte nonché segno della volontà di affermare a tutti gli effetti l&#8217;identità di &#8220;marchio&#8221; artistico indipendente.</p>
<p><strong>Il titolo<em> Sono un pirata / Sono un signore</em></strong> (ironicamente mutuato dalla celebre hit di Julio Iglesias) prende spunto dall’<strong><a href="http://www.coniglioviola.com/it/attacco-pirata-biennale-venezia/">Attacco Pirata alla Biennale di Venezia,</a></strong> azione eletta a manifesto per definire il ruolo di elegante “fuori legge” che ConiglioViola ha fatto suo lungo il  percorso.<br />
Proprio della performance veneziana vengono per la prima volta mostrate al PAC le foto inedite. Stampate in grande formato e appese dondolati dal soffitto a sovrastare un&#8217;enorme vasca colma d&#8217;acqua che riproduce simbolicamente un canale veneziano, costituiscono la sezione principale della mostra.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><img class="  " title="pirate rabbit" src="http://lh4.ggpht.com/_Ke-Zdku1xHE/SzkIOZytuHI/AAAAAAAAGqk/nCekb-GOKAQ/s800/PAC_TRZ_6050.jpg" alt="installation view" width="600" height="400" /><p class="wp-caption-text">installation view</p></div>
<p><strong>Ogni sala del PAC</strong> è consacrata a un progetto diverso.<br />
Il primo ambiente è dedicato significativamente al tema della &#8220;durata&#8221;. Dalla parete di ingresso affiora l&#8217;effigie scultorea di un grande <em>Coniglio Vitruviano</em>, il logo di ConiglioViola trasformato in un&#8217;antica rovina. A lato l&#8217;installazione <em><a href="http://www.coniglioviola.com/it/fine-primo-tempo/">Fine Primo Tempo</a></em>: una camera ardente in cui si proietta il video <em>Ci sarà</em>, a tema escatologico.<br />
Seguono le stanze dedicate ai progetti <em><a href="http://www.coniglioviola.com/it/nous-deux/">Nous Deux</a></em> , <em><a href="http://www.coniglioviola.com/it/recuperate-le-vostre-radici-quadrate/">Recuperate Le Vostre Radici Quadrate</a></em> ,  <em><a href="http://www.coniglioviola.com/it/romantici/">Romantici</a></em>.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><img title="The vitruvian rabbit - sculpture" src="http://lh6.ggpht.com/_Ke-Zdku1xHE/SzkIINyQ0CI/AAAAAAAAHMg/OjfVF-BMJfQ/PAC_TRZ_6045.jpg" alt="The vitruvian rabbit - sculpture" width="600" height="450" /><p class="wp-caption-text">The vitruvian rabbit - sculpture</p></div>
<p>Al primo piano tutti i progetti collaterali: <em><a href="http://www.coniglioviola.com/it/la-meditazione-di-yolanda/">La meditazione di Yolanda</a>,</em> la trilogia video di <em>Dis.soluzioni </em>, <em>Zoo.gno</em>, i video<em> <a href="http://www.coniglioviola.com/it/reba-ratto/">Reba-ratto</a></em> con Patrizia Sandretto Re Reabaudengo e <em>Strade di Fuoco</em> realizzato per Loredana Bertè, fino ad alcune opere fotografiche.</p>
<p>Infine, a chiudere il percorso espositivo, la stanza del <em><a href="http://www.coniglioviola.com/it/rebus/">Rebus</a></em>: ultima prova iniziatica per i visitatori. Coloro che risolvono il video-enigma si guadagnano l&#8217;accesso a un&#8217;ulteriore stanza segreta che ospita un&#8217;installazione interattiva del tutto inedita dove il visitatore può – guardandosi allo specchio – vedere il suo volto trasformarsi in una maschera di Coniglio. Emblematico della forte istanza di compartecipazione che ConiglioViola vuole mettere in atto con il proprio pubblico.</p>
<p>La mostra di ConiglioViola al PAC &#8211; visitata da quasi 10.000 persone in soli dieci giorni &#8211; è accompagnata dalla pubblicazione del <strong>catalogo </strong><em>Sono un pirata / Sono un signore</em>, edito da Silvana Editoriale e curato direttamente da Brice Coniglio, che contiene gli interventi critici di dieci osservatori illustri, del mondo dell&#8217;arte e non:<strong> Antonio Arevalo, Alessandro Bergonzoni, Achille Bonito Oliva, Martina Corgnati </strong>(anche <em>confidente scientifica</em> dell&#8217;esposizione), il filosofo<strong> Maurizio Ferraris, Tommaso Labranca, Milva</strong> (!),<strong> Domenico Quaranta, Laura Serani</strong>, oltre all&#8217;intervento sentitissimo dell&#8217;assessore alla Cultura del Comune di Milano, <strong>Massimiliano Finazzer Flory</strong>.</p>
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		<title>Fine Primo Tempo</title>
		<link>http://www.coniglioviola.com/it/fine-primo-tempo/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 04:27:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CapitanConiglio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[videoart]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel giugno del 2008 ConiglioViola presenta nella splendida cornice della Rotonda di via Besana a Milano la video-installazione FINE PRIMO TEMPO, nata da una paradossale rilettura in chiave escatologica della famosa hit di Al Bano &#038; Romina Power  Ci sarà.

Nel video "Ci sarà" i corpi di due bambini (gli stessi ConiglioViola) giacciono nelle bare: sta per avere inizio il funerale. Le loro anime, in procinto [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel giugno del 2008 ConiglioViola presenta nella splendida cornice della Rotonda di via Besana a Milano la video-installazione FINE PRIMO TEMPO, nata da una paradossale rilettura in chiave escatologica della famosa hit di Al Bano &amp; Romina Power  <em>Ci sarà</em>.<br />
<script src="http://coniglioviola.com/flv-viral/swfobject.js" type="text/javascript"></script></p>
<div id="mediaspace">Ci sarà – tributo escatologico ad Al Bano &amp; Romina Power</div>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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// ]]&gt;</script><em><strong>Ci sarà &#8211; tributo escatologico ad Al Bano &amp; Romina  Power / HDV video /  4’09’’ /  2008</strong></em></p>
<p>Nel video &#8220;Ci sarà&#8221; i corpi di due bambini (gli stessi ConiglioViola) giacciono nelle bare: sta per avere inizio il funerale. Le loro anime, in procinto di staccarsi per sempre dal mondo terreno, intonano un discorso escatologico sulla vita che li attende dopo la morte. Teatro del loro commiato non è però la chiesa in cui si sta per compiere la cerimonia sacra, bensì il palco profano del Festival di Sanremo&#8230;</p>
<p>Nella video-installazione, ai piedi della proiezione, sono collocate le due bare in cui vengo proiettati i fantasmi dei due bambini che cantano.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://lh4.ggpht.com/_Ke-Zdku1xHE/SzmVAOtKvnI/AAAAAAAAG1g/K5PEiXvlF_o/s800/PAC_TRZ_6017.jpg" alt="" width="600" height="397" /></p>
<p>Il brano &#8220;Ci Sarà&#8221; viene anche inciso da ConiglioViola su <strong>45-giri</strong> stampato e distribuito in edizione limitata su vinile viola da Self.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="ci sarà" src="http://lh5.ggpht.com/_Ke-Zdku1xHE/S06Bf4h3oVI/AAAAAAAAHLg/3jv3r8IRCfQ/s800/Links.jpg" alt="" width="598" height="310" /></p>
<p>L’opera (vuoi per il titolo, vuoi per l&#8217;evocazione di Al Bano e Romina&#8230;) diventa profetica di una improvvisa interruzione di trasmissioni: proprio nell&#8217;estate del 2008 Andrea Raviola esce improvvisamente dal gruppo lasciando Brice da solo alla guida del collettivo. Per lui si apre un lungo periodo di crisi e ripensamento in cui deve riformulare l&#8217;identità del marchio artistico da lui fondato. Simbolicamente e performativamente decide anche la chiusura del sito ufficiale <em>coniglioviola.com</em> da sempre punto di partenza e di propulsione di tutte le imprese conigliacee, sulla cui home page campeggia per mesi la scritta “Fine Primo Tempo” e il divieto d’accesso.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><img class="  " title="installation view" src="http://lh4.ggpht.com/_Ke-Zdku1xHE/SzkIMIravwI/AAAAAAAAGqU/LSW21XRjfhk/s800/IMG_0098.JPG" alt="" width="600" height="400" /><p class="wp-caption-text">fine primo tempo: installation view</p></div>
<p>Una fase che si chiude finalmente con la mostra <a href="http://www.coniglioviola.com/it/sono-un-pirata-sono-un-signore-pac/">Sono un pirata / Sono un signore</a> che segna il ritorno di ConiglioViola sulle scene e che, piuttosto che un inizio del Secondo Tempo, vuole essere un riassunto di tutte le puntate precedenti. Nel volume edito in occasione di questa esposizione il filosofo <strong>Maurizio Ferraris </strong>firma una singolare <a href="http://www.coniglioviola.com/it/maurizio-ferraris-dopo-la-vita-cosa/">interpretazione critica</a> dell&#8217;opera e del video.</p>
<p><em>Gallery:</em><br />
<object style="width: 600px; height: 400px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="quality" value="high" /><param name="flashvars" value="xmlUrl=http://www.coniglioviola.com/dfg2/api/rest/get_gallery/3/json" /><param name="src" value="http://www.coniglioviola.com/dfg2/DfGallery.swf" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="width: 600px; height: 400px;" type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="400" src="http://www.coniglioviola.com/dfg2/DfGallery.swf" flashvars="xmlUrl=http://www.coniglioviola.com/dfg2/api/rest/get_gallery/3/json" quality="high" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nous Deux</title>
		<link>http://www.coniglioviola.com/it/nous-deux/</link>
		<comments>http://www.coniglioviola.com/it/nous-deux/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Dec 2007 18:34:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CapitanConiglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Art Projects]]></category>
		<category><![CDATA[installations]]></category>
		<category><![CDATA[photography]]></category>
		<category><![CDATA[solo shows]]></category>
		<category><![CDATA[videoart]]></category>

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		<description><![CDATA[Con Nous Deux (Noi due) &#8211; progetto presentato per la prima volta a ParisPhoto 2007 in collaborazione con UniCredit&#38;Art &#8211; gli artisti di ConiglioViola (allora costituito dal duo Brice Coniglio-Andrea Raviola) raccontano una sorta di favola illustrata che proietta la loro storia personale e artistica fuori dal tempo e dalla realtà. Il progetto si compone [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.coniglioviola.com/it/nous-deux/' addthis:title='Nous Deux'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con <em>Nous Deux</em> (Noi due) &#8211; progetto presentato per la prima volta a <em>ParisPhoto 2007</em> in collaborazione con <em>UniCredit&amp;Art</em> &#8211; gli artisti di ConiglioViola (allora costituito dal duo Brice Coniglio-Andrea Raviola) raccontano una sorta di favola illustrata che proietta la loro storia personale e artistica fuori dal tempo e dalla realtà.</p>
<p><object style="width: 600px; height: 400px; margin-top: 15px; margin-bottom: 10px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="quality" value="high" /><param name="flashvars" value="xmlUrl=http://www.coniglioviola.com/dfg2/api/rest/get_gallery/1/json" /><param name="src" value="http://www.coniglioviola.com/dfg2/DfGallery.swf" /><embed style="width: 600px; height: 400px; margin-top: 15px; margin-bottom: 10px;" type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="400" src="http://www.coniglioviola.com/dfg2/DfGallery.swf" flashvars="xmlUrl=http://www.coniglioviola.com/dfg2/api/rest/get_gallery/1/json" quality="high"></embed></object></p>
<p>Il progetto si compone di undici opere più il video <em>Le vent nous portera.</em> Le undici immagini sono idealmente  legate tra loro da un racconto nel quale gli stessi artisti, attraverso un complesso lavoro di  “body art digitale” che combina rielaborazione al computer di loro immagini attuali e disegno a mano, si ritraggono come due bambini. (vedi le foto del <a href="http://www.coniglioviola.com/en/backstage/?shashin_album_key=8">backstage</a>)</p>
<p><script src="http://coniglioviola.com/flv-viral/swfobject.js" type="text/javascript"></script></p>
<div id="mediaspace">This text will be replaced</div>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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// ]]&gt;</script><em><strong>Le vent nous portera / HDV video /  4’00’’ /   2007</strong></em></p>
<p>Nel 2009 – in occasione della mostra <em>Sono un pirata / Sono un signore</em> al PAC di Milano &#8211; <strong>Alessandro Bergonzoni </strong>firma un bellissimo <a href="http://www.coniglioviola.com/it/alessando-bergonzoni-nous-deux/">racconto-didascalico</a> ispirato alle undici opere.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 609px"><img src="http://lh5.ggpht.com/_Ke-Zdku1xHE/Szmcug5F7MI/AAAAAAAAG3A/L2z4nwiQqaM/PAC_TRZ_6069.jpg" alt="Nous deux: tunnel" width="599" height="395" /><p class="wp-caption-text">tunnel with stereoscopies : installation view</p></div>
<p>L&#8217;allestimento si struttura in due sezioni.</p>
<ul>
<li><strong>Tunnel con stereoscopie. </strong> Un tunnel completamente buio, a simboleggiare la vita nella sua 	determinatezza. Sulle pareti laterali tanti piccoli fori 	luminosi invitano il visitatore a sbirciare all’esterno. Qui le 	undici opere della mostra appaiono in versione miniaturizzata e tridimensionale, grazie all&#8217;utilizzo della tecnica ottocentesca 	della <strong>stereoscopia</strong>. Al fondo del tunnel viene 	proiettato il video <em>Le vent nous portera </em> (realizzato con  la 	tecnologia avanguardistica dell&#8217;auto-stereoscopia) dove i due bambini cantano dietro le sbarre di una prigione, sognando di fuggire a bordo di una mongolfiera a forma di coniglio. E’ solo un sogno perchè dalla prigione i bambini non riescono a fuggire mai, 	eppure si addormentano appoggiando il capo uno sull’altro, e la loro amicizia rimane l’unica cosa realmente importante.</li>
<li><strong>Labirinto di lightbox, </strong> metafora dell’infinità dei percorsi esistenziali possibili.</li>
</ul>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img title="nous deux - installation view" src="http://lh6.ggpht.com/_Ke-Zdku1xHE/S05v0HfrgJI/AAAAAAAAHG4/3VdIG7Eth0I/s800/IMG_8641.jpg" alt="" width="600" height="401" /><p class="wp-caption-text">nous deux: light-boxes installation view</p></div>
<p>Se per un artista l’arte è uno strumento per superare la propria morte, proiettandosi nel futuro, per i ConiglioViola, rappresentare se stessi e il proprio incontro nell&#8217;età dell&#8217;infanzia, significa proiettare la propria storia personale addirittura nel passato, svincolare la propria vicenda umana dai limiti spazio-temporali in cui accade per consegnarla a una dimensione eterna e ideale. L’arte diventa così uno strumento per realizzare le possibilità incompiute della propria esistenza, della determinatezza di ogni storia. “<em>Cosa sarebbe successo se invece di incontrarci nelle circostanze reali</em>” – si chiedono i due  – “<em>ci fossimo incontrati da bambini, su un banco di scuola?</em>”</p>
<p>Emblematica è l’opera <em>En prison</em> in cui i due <em>enfants</em> appaiono dietro le sbarre di una prigione. La prigione è metafora della vita e della sua determinatezza, dalla quale si tenta di fuggire attraverso l’arte, ma è anche metafora del rapporto tra l&#8217;artista e la propria opera che da un lato rende una storia eterna dall&#8217;altro inesorabilmente immobile.</p>
<p><em>Nous deux</em> racconta così, in maniera fiabesca, un tentativo di fuga dalla realtà ma anche di fuga dall’Arte, verso una libertà impossibile.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="nous deux : stereoscopy" src="http://lh5.ggpht.com/_Ke-Zdku1xHE/SzmcyqYxBEI/AAAAAAAAG3o/89ZKv00Jp8o/s800/IMG_0299.jpg" alt="" width="600" height="401" /></p>
<address style="padding-left: 60px;">*La <strong>stereoscopia</strong> è una tecnica le cui origini risalgono addirittura ad Euclide e che fu largamente utilizzata nell’800 per la rappresentazione di opere d&#8217;arte, architetture e panorami. Questa tecnica di visualizzazione induce nell&#8217;osservatore l&#8217;apparente percezione della tridimensionalità degli oggetti, utilizzando coppie di immagini diverse che il cervello fonde in un&#8217;unica vista, riproducendo artificialmente i meccanismi che presiedono alla visione binoculare.ConiglioViola ha realizzato artigianalmente, per ognuna delle undici opere della mostra, una coppia di immagini in formato diapositiva che, guardate attraverso l’apposito visore, forniranno la visione stereoscopica dell’opera.</p>
<p>Grazie alla collaborazione di Yuma inoltre anche il video “Le vent nous portera” appare in versione tridimensionale, grazie alla tecnologia pioneristica dell&#8217;auto-stereoscopia, che consente la visualizzazione in 3D senza l&#8217;uso di occhialini.</p>
</address>
<address style="padding-left: 60px;"></address>
<address style="padding-left: 60px;"></address>
<p>vedi le foto del <a href="http://www.coniglioviola.com/en/backstage/?shashin_album_key=8">backstage</a></p>
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		<title>Attacco Pirata alla Biennale di Venezia</title>
		<link>http://www.coniglioviola.com/it/attacco-pirata-biennale-venezia/</link>
		<comments>http://www.coniglioviola.com/it/attacco-pirata-biennale-venezia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2007 03:46:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CapitanConiglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Art Projects]]></category>
		<category><![CDATA[performance]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Attacco Pirata alla Biennale di Venezia è, tra le operazioni di ConiglioViola, probabilmente la più spettacolare e emblematica . Il 7 giugno 2007, vernice della 52ma Biennale d’Arte, ConiglioViola attraversa a bordo di una chiatta sormontata da un enorme Coniglio gonfiabile alato (che fa il verso al Leone di San Marco) e con un occhio [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.coniglioviola.com/it/attacco-pirata-biennale-venezia/' addthis:title='Attacco Pirata alla Biennale di Venezia'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Attacco Pirata alla Biennale di Venezia è, tra le  operazioni di ConiglioViola, probabilmente la più spettacolare e emblematica .</p>
<p>Il <strong>7 giugno 2007,</strong> <strong>vernice della 52ma Biennale d’Arte</strong>, ConiglioViola attraversa a bordo di una chiatta sormontata da un enorme <strong>Coniglio gonfiabile alato</strong> (che fa il verso al  Leone di San Marco) e con un occhio bendato, i canali veneziani per spingersi fino ai Giardini, sede ufficiale della manifestazione, per fare qui esplodere <strong>52 colpi di cannone</strong>, uno per ogni edizione della Biennale. Infine, scesi sulla terraferma, i ConiglioViola issano la propria bandiera con l&#8217;effigie del Coniglio Vitruviano sulla balaustra che ospita le Bandiere delle Nazioni.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="quality" value="high" /><param name="FlashVars" value="xmlUrl=http://www.coniglioviola.com/dfg2/api/rest/get_gallery/8/json" /><param name="src" value="http://www.coniglioviola.com/dfg2/DfGallery.swf" /><param name="flashvars" value="xmlUrl=http://www.coniglioviola.com/dfg2/api/rest/get_gallery/8/json" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="400" src="http://www.coniglioviola.com/dfg2/DfGallery.swf" flashvars="xmlUrl=http://www.coniglioviola.com/dfg2/api/rest/get_gallery/8/json" quality="high" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Questa azione, da alcuni letta come neo-futurista, era intesa da ConiglioViola come atto di conquista e riappropriazione, un attacco al Sistema dell&#8217;Arte nella sua roccaforte più istituzionale. L&#8217;aspetto spettacolare e gioioso della provocazione non nasconde una <strong>critica</strong> al Sistema, un invito a guardare fuori da sé stesso, all&#8217;alterità rappresentata dal mare da cui arrivano i Pirati,  a levarsi la benda che gli copre l&#8217;occhio. Lo stesso <strong>Coniglio Alato</strong> diviene una rappresentazione parodistica del Leone veneziano, animale-simbolo del coraggio ma ormai incapace di imprese eroiche.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/3mAzxMDS4oc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/3mAzxMDS4oc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;">
<blockquote>
<h4>[…] <strong>IX. Dall’altra sponda del mare</strong></h4>
<p><strong> </strong><strong>Brice:</strong> E questa è la nascita del Coniglio. Poi il Coniglio ha avuto un nome: ho chiesto a una ragazza, durante una mostra, come battezzarlo e lei ha suggerito: Gesù. Profetica. Infatti quando nel 2007 volevo fare rumore alla Biennale di Venezia avevo deciso di farlo “camminare” sulle acque, mettergli le ali, la benda da pirata e trasformarlo in un pirata, che faceva il verso al Leone di San Marco e che…<br />
<em><strong> Martina:</strong> Perché, il leone di San Marco era un pirata?</em><br />
<strong> Brice</strong>: Era una parodia – aveva le ali. Dal punto di vista allegorico, il coniglio e il leone sono agli antipodi, uno è il coraggio e l’altro è la codardia, no? Allora guarda, io ti faccio un coniglio più aggressivo di questo leone. Il leone in questo caso diventava simbolo del sistema dell’arte e …<br />
<em><strong> Martina: </strong>Eri già stufo o volevi ancora ribaltare gli stereotipi?</em><br />
<strong> Brice: </strong>Volevo un Coniglio feroce più di questo Leone. Che mi pareva stanco, bendato, chino su se stesso. Ecco allora un gesto spettacolare, divertente, anche autobiografico, perché io mi sentivo così, io penso di essere arrivato all’arte dall’altra sponda del mare, che non si sa bene quale sia. Sei nel mare, da dove sei partito non lo sai… ma sei arrivato lì e io volevo arrivare così: con un progetto festoso ma critico, esplosivo ed eclatante, distruttivo ed eclatante: così è ConiglioViola, come lo vedo io. L’attacco era rivolto all’arte – un avvertimento: guardate, l’arte deve guardare fuori, non solo se stessa. È terribile quando l’arte guarda solo se stessa, è un meccanismo narcisistico …e tu sai che fine ha fatto Narciso […]</p>
<p style="text-align: right;">da <strong><a href="http://www.coniglioviola.com/it/martina-corgnati-intervista-col-coniglio/">“Intervista Col Coniglio” di Martina Corgnati</a>.</strong><br />
In “Sono un pirata / Sono un signore” ed. Silvana 2009.</p>
</blockquote>
<p>La serie di undici foto dell&#8217;Attacco Pirata alla Biennale di Venezia vengono esposte per la prima volta nel 2009 nella mostra personale <a href="http://www.coniglioviola.com/it/sono-un-pirata-sono-un-signore-pac/">Sono un pirata/Sono un signore</a><em></em> al PAC Padiglione d&#8217;Arte Contemporanea di Milano.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img class=" " style="border: 0pt none;" title="pirate rabbit" src="http://lh4.ggpht.com/_Ke-Zdku1xHE/SzkIOZytuHI/AAAAAAAAGqk/nCekb-GOKAQ/s800/PAC_TRZ_6050.jpg" alt="" width="600" height="400" /><p class="wp-caption-text">installation view</p></div>
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		<title>Reba-ratto</title>
		<link>http://www.coniglioviola.com/it/reba-ratto/</link>
		<comments>http://www.coniglioviola.com/it/reba-ratto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2007 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CapitanConiglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Art Projects]]></category>
		<category><![CDATA[videoart]]></category>

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		<description><![CDATA[Video-incursione del 2007 di ConiglioViola alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.
Renato Zero, ospite della Fondazione per un giorno, spodesta la presidente Patrizia Sandretto e prende rapidamente le redini della Fondazione, peccato che dovrà vedersela con i feroci cani da guardia aizzati da Francesco Bonami…<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.coniglioviola.com/it/reba-ratto/' addthis:title='Reba-ratto'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/sanJpNyv6rM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/sanJpNyv6rM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><strong><br />
<em>Reba-ratto / video / 4&#8217;58&#8221; / 2007</em></strong></p>
<p>Video-incursione del 2007 di ConiglioViola alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.<br />
Renato Zero, ospite della Fondazione per un giorno, spodesta la presidente Patrizia Sandretto e prende rapidamente le redini della Fondazione, peccato che dovrà vedersela con i feroci cani da guardia aizzati da Francesco Bonami&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ecce Trans (e la censura)</title>
		<link>http://www.coniglioviola.com/it/ecce-trans-e-la-censura/</link>
		<comments>http://www.coniglioviola.com/it/ecce-trans-e-la-censura/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2007 18:10:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CapitanConiglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Art Projects]]></category>
		<category><![CDATA[photography]]></category>

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		<description><![CDATA[A Luglio del 2007 ConiglioViola è invitato a partecipare alla mostra Vade Retro. Arte e Omosessualità a Palazzo della Ragione a Milano. ConiglioViola presenta per l&#8217;occasione una piccola fotografia: manipolazione digitale di una foto di cronaca che ritraeva Sircana, portavoce dell’allora governo Prodi, avvicinarsi a bordo della sua auto a una prostituta transessuale. La foto [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.coniglioviola.com/it/ecce-trans-e-la-censura/' addthis:title='Ecce Trans (e la censura)'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Luglio del  2007 ConiglioViola è invitato a partecipare alla mostra <em>Vade Retro. Arte e Omosessualità</em> a Palazzo della Ragione a Milano.</p>
<p>ConiglioViola presenta per l&#8217;occasione una piccola fotografia: manipolazione digitale di una  foto di cronaca che ritraeva Sircana, portavoce dell’allora governo Prodi, avvicinarsi a bordo della sua auto a una prostituta transessuale. La foto originale era stata venduta da un paparazzo alla stampa per la cifra esorbitante di 100.000 euro e questo aveva già destato grande scalpore.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Ecce Trans" src="http://lh6.ggpht.com/_Ke-Zdku1xHE/S06aakoVokI/AAAAAAAAHLw/ByvbR0WT8e0/s800/ecce_trans_incorniciato.jpg" alt="" width="600" height="455" /></p>
<p>In <em>Ecce Trans </em>- titolo dell&#8217;opera di ConiglioViola &#8211; in luogo della transessuale troviamo Gesù Cristo, in accordo con il <em>Vangelo secondo Matteo</em> per il quale in tutti i reietti è possibile scorgere l’<em>imago Christi</em>.  Sulla cornice della foto è poi incollata l&#8217;etichetta con il prezzo, €100.000, per sottolineare che l’artista può essere autore di uno scoop ancora più clamoroso di quello di un paparazzo, perché la sua macchina fotografica può vedere oltre la realtà.</p>
<p>Sfortunatamente il lavoro non è stato mai esposto in quanto censurato all’ultimo minuto, il giorno stesso dell’inaugurazione della mostra. Lo scandalo e le polemiche nate dalla censura di quest&#8217;opera – che ha coinvolto anche alcuni componenti della Chiesa in interpretazioni antitetiche e che ha assunto proporzioni nazionali – hanno portato infine alla chiusura della mostra stessa.</p>
<p style="text-align: center;"><object id="mediaspace" style="width: 400px; height: 326px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="326" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=-7470547868808814828&amp;hl=it&amp;fs=true" /><param name="vspace" value="20" /><param name="hspace" value="20" /><embed id="mediaspace" style="width: 400px; height: 326px;" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="326" src="http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=-7470547868808814828&amp;hl=it&amp;fs=true" hspace="20" vspace="20"></embed></object><br />
<em>Il caso Ecce Trans discusso su RaiUno a PortaAPorta</em></p>
<blockquote><p>[…] <strong>Martina: </strong><em>però hai rischiato in un’altra maniera, quando una tua opera è stata addirittura al centro di uno scandalo nazionale e ha causato la cancellazione di una mostra… Ecce Trans ha sollevato un polverone pazzesco, ne hanno parlato tutti, ha prodotto liti, prese di posizione, commenti inferociti, special televisivi. Quella volta l’hai fatta grossa. Io non amo affatto la provocazione fine a se stessa di cui l’arte contemporanea è strapiena: anzi la considero un sintomo della sua debolezza, della sua crisi, del suo vuoto. Mi spieghi un po’, dunque, cosa volevi fare tu?</em></p>
<p><strong>Brice:</strong> Pasolini diceva che l’opera di un artista quando è onesta desta sempre scandalo perché il suo sguardo irrompe dissonante nella vita degli uomini. Vedi, quando fui invitato a partecipare a quella mostra pensai di essere, tra gli artisti esposti, uno dei pochi viventi e quindi che fosse mio preciso dovere dire qualcosa sull’oggi. Neppure a me importa nulla delle provocazioni gratuite! le provocazioni sono tali solo quando servono a rivelare la verità, altrimenti sono becere offese, facili, inutili, e oggi nemmeno si scontano più, anzi portano solo pubblicità! Invece, ecco, c’era da esprimere un’emergenza e io avevo la vetrina per farlo, e in quell’anno (2007?) la questione gay era una delle spine della politica italiana. Allora, parlando delle sessualità, io ho voluto concentrarmi in particolare sul “trans”, che ritengo sia l’unica figura realmente non integrata, ai margini del nostro mondo. Era scoppiato quel caso ridicolo, una semplice foto in cui Sircana, magari casualmente, passava in auto vicino a un trans aveva destato un tale scandalo… La foto era stata acquistata al paparazzo che l’aveva scattata da un grosso editore che però poi non l’aveva pubblicata… Così ripresi quella foto da internet e con una banale manipolazione sostituii al trans la figura di Cristo, ispirandomi a un passo del Vangelo Secondo Matteo, non a caso amato da Pasolini. E ne è nata l’unica opera di carattere sociale/politico del mio percorso. Gesù, che in primo luogo fu un grande provocatore, un ribelle, ci dice qui che in ogni persona “ai margini” possiamo riconoscere la sua figura. Ecco che allora il trans in questione, oggetto di un tale scalpore, diventava per me una perfetta Imago Christi. Ma in più c’era un altro livello. Sulla foto avevo voluto applicare l’etichetta con il prezzo, €100.000, lo stesso a cui fu acquistata la paparazzata originale. Qui si trattava di puntare il dito contro la stupidità del giornalismo contemporaneo che si alimenta di facili scoop per confondere la nostra attenzione, e sottolineare come l’artista possa essere autore di uno scoop ben più clamoroso (in vendita allo stesso prezzo dell’orinale e con il prezzo ben in vista!) perché la sua macchina fotografica, anche quando è puntata sulla realtà, cattura particolari che sfuggono allo sguardo comune. In fondo il clamore che Ecce Trans ha destato dimostra che il bersaglio era centrato… ma lo scandalo non risiedeva nell’opera, ortodossa, fedele al Vangelo, bensì nel giudizio di chi l’ha condannata facendosi scudo di un facile e ipocrita moralismo. […]</p>
<p style="text-align: right;">da <strong><a href="http://www.coniglioviola.com/it/martina-corgnati-intervista-col-coniglio/">“Intervista Col Coniglio” di Martina Corgnati</a>.</strong></p>
<p>In “Sono un pirata / Sono un signore” ed. Silvana 2009.</p></blockquote>
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		<title>Romantici</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Dec 2006 05:23:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CapitanConiglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Art Projects]]></category>
		<category><![CDATA[videoart]]></category>

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		<description><![CDATA[Sulle note dell’omonimo brano del 1982 di Viola Valentino, ricantato da ConiglioViola e rivisitato in un arrangiamento elettronico che esalta la malinconia del testo, il video Romantici mette in scena una famiglia fine ‘800 che posa per un Sulle note dell'omonimo brano del 1982 di Viola Valentino, ricantato da ConiglioViola e rivisitato in un arrangiamento elettronico che esalta la malinconia del testo, il video Romantici mette in scena una famiglia fine ‘800 che posa per un dagherrotipo<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.coniglioviola.com/it/romantici/' addthis:title='Romantici'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script src="http://coniglioviola.com/flv-viral/swfobject.js" type="text/javascript"></script></p>
<div id="mediaspace">This text will be replaced</div>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
    var so = new SWFObject('http://coniglioviola.com/flv-viral/player.swf','mpl','600','380','9');   so.addParam('allowfullscreen','true');   so.addParam('allowscriptaccess','always');   so.addParam('wmode','opaque');   so.addVariable('file','http://www.coniglioviola.com/flv/romantici.f4v');   so.addVariable('image','http://coniglioviola.com/flv-viral/img/romantici.jpg');   so.addVariable('provider','http');   so.write('mediaspace');
// ]]&gt;</script><em><strong>Romantici / HDV video /  3’50’’ /   2007</strong></em></p>
<p style="text-align: right;"><em> </em></p>
<p>Sulle note dell&#8217;<a title="Romantici Viola Valentino" href="http://www.youtube.com/watch?v=uuckn_5OkqY" target="_blank">omonimo  brano</a> del 1982 di Viola Valentino, ricantato da ConiglioViola e rivisitato in un arrangiamento elettronico che esalta la malinconia del  testo, il video <em>Romantici</em> mette in scena una famiglia fine ‘800 che posa per  un dagherrotipo.</p>
<p>I tempi di esposizione  e posa per realizzare una di queste proto-fotografie erano lunghissimi  (c.a 14 minuti). Questo può risultare paradossale per la mentalità  contemporanea abituata ad associare la fotografia all’idea di istantanea.  Ecco che allora questa antica fotografia viene trasformata in un video.</p>
<p>Altro aspetto interessante  è che tutti i membri della famiglia sono interpretati dal medesimo  attore il cui corpo, attraverso una sorta di “body art digitale”, viene trasformato per assumere tutte le età.</p>
<p>In questo caso, come in  altri progetti di ConiglioViola, l’intento è quello di utilizzare  l’arte come strumento di fuga dalla determinatezza della vita umana,  come strumento attraverso il quale creare e indagare la pluralità delle  vite e dei mondi possibili.</p>
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		<title>Recuperate Le Vostre Radici Quadrate</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Jul 2006 23:53:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CapitanConiglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Art Projects]]></category>
		<category><![CDATA[installations]]></category>
		<category><![CDATA[music]]></category>
		<category><![CDATA[performance]]></category>
		<category><![CDATA[photography]]></category>
		<category><![CDATA[solo shows]]></category>
		<category><![CDATA[theatre]]></category>
		<category><![CDATA[videoart]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 2004 al 2006 ConiglioViola è impegnato nella produzione di Recuperate Le Vostre Radici Quadrate, un progetto multimediale che ha l’ambizione di un’opera d’arte totale e che per ConiglioViola, che ancora si muove in un territorio del tutto underground, rappresenta una colossale palestra di sperimentazione. RLVRQ dà vita infatti a una collezione di venti brani e video, a una mostra d’arte che comprende opere fotografiche e installazioni e, infine, a uno spettacolo di teatro multimediale [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.coniglioviola.com/it/recuperate-le-vostre-radici-quadrate/' addthis:title='Recuperate Le Vostre Radici Quadrate'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 2004 al 2006 ConiglioViola è impegnato nella produzione di <em>Recuperate Le Vostre Radici Quadrate</em>, un progetto multimediale che ha l’ambizione di un&#8217;opera d’arte totale e che per ConiglioViola, che ancora si muove in un territorio del tutto underground, rappresenta una colossale palestra di sperimentazione.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Le opere della collezione:</em><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="quality" value="high" /><param name="FlashVars" value="xmlUrl=http://www.coniglioviola.com/dfg2/api/rest/get_gallery/5/json" /><param name="src" value="http://www.coniglioviola.com/dfg2/DfGallery.swf" /><param name="flashvars" value="xmlUrl=http://www.coniglioviola.com/dfg2/api/rest/get_gallery/5/json" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="400" src="http://www.coniglioviola.com/dfg2/DfGallery.swf" flashvars="xmlUrl=http://www.coniglioviola.com/dfg2/api/rest/get_gallery/5/json" quality="high" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>RLVRQ dà vita infatti a una collezione di venti brani e video, a una mostra d’arte (bndstudio/Milano/2006) che comprende opere fotografiche e installazioni e, infine, a uno spettacolo di teatro multimediale che debutta al Grinzane Festival e ottiene il patrocinio del Teatro Stabile di Torino.</p>
<p>Il punto di partenza di <em>Recuperate Le Vostre Radici Quadrate</em> sono circa <strong>venti canzoni </strong>- originariamente portate al successo dalle “più feroci dive italiane degli anni 80” &#8211; che ConiglioViola in prima persona riarrangia in chiave elettronica e ricanta.</p>
<p>Di ogni brano ConiglioViola firma il relativo <strong>video</strong> che durante lo spettacolo live diviene lo sfondo per le performance, disegnando così una scenografia continuamente mutevole con la quale i performer interagiscono in un costante passaggio dalla dimensione cinematografica a quella teatrale.</p>
<p><strong>Nella mostra</strong>, per ognuna delle sei canzoni del progetto prescelte per l&#8217;esposizione (<em>Alexander Platz, Caffè Nero Bollente, Donatella, Sentirti, Prospettiva Nevskij, Un’estate al Mare</em>) è stata creata nello spazio della galleria una stanza dedicata dove le proiezioni animate, le opere, le installazioni e le sensazioni tattili e olfattive offerte dai sei diversi pavimenti (rispettivamente fatti di neve, chicchi di caffè, erba, foglie, e argento) contribuivano a immergere completamente il visitatore in altrettanti universi, a ricreare &#8211; sinesteticamente &#8211; l&#8217;idea di arte totale che sottende a tutto il progetto.</p>
<p><strong>Lo show </strong>si svolge invece all’interno di un enorme televisore gonfiabile da cui i personaggi entrano ed escono confondendo reale e virtuale, carne e proiezione, avvolgendo gli spettatori in atmosfere e mondi ogni volta diversi per ognuno dei brani che compongono l&#8217;antologia.</p>
<div class="pie-gallery alignGalleryCenter">
<div class="pie-item" style="margin: 10px 10px 10px 10px;">
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</div>
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<p class="pie-img-wrapper"><a class="thickbox" rel="2010-0-1-16-17-19" href="http://lh4.ggpht.com/_Ke-Zdku1xHE/ScrOk6aqXqI/AAAAAAAAFPY/6-Q6e_aJdZk/una%20sera1.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh4.ggpht.com/_Ke-Zdku1xHE/ScrOk6aqXqI/AAAAAAAAFPY/6-Q6e_aJdZk/s72-c/una%20sera1.jpg" alt="una sera1.jpg" width="72" height="72" /></a></p>
</div>
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<p class="pie-img-wrapper"><a class="thickbox" rel="2010-0-1-16-17-19" href="http://lh6.ggpht.com/_Ke-Zdku1xHE/ScrOiTsOt9I/AAAAAAAAFO4/PuLnN-iKSgE/caff%C3%A81.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh6.ggpht.com/_Ke-Zdku1xHE/ScrOiTsOt9I/AAAAAAAAFO4/PuLnN-iKSgE/s72-c/caff%C3%A81.jpg" alt="caffè1.jpg" width="72" height="72" /></a></p>
</div>
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</div>
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</div>
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<p class="pie-img-wrapper"><a class="thickbox" rel="2010-0-1-16-17-19" href="http://lh5.ggpht.com/_Ke-Zdku1xHE/ScrO19d3dTI/AAAAAAAAFTk/aqXmdOyEfHk/_0852.JPG?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh5.ggpht.com/_Ke-Zdku1xHE/ScrO19d3dTI/AAAAAAAAFTk/aqXmdOyEfHk/s72-c/_0852.JPG" alt="_0852.JPG" width="72" height="72" /></a></p>
</div>
<div class="pie-item" style="margin: 10px 10px 10px 10px;">
<p class="pie-img-wrapper"><a class="thickbox" rel="2010-0-1-16-17-19" href="http://lh6.ggpht.com/_Ke-Zdku1xHE/ScrOxCRXcTI/AAAAAAAAFSU/DzJ01OIJCCU/1%20002.jpg?imgmax=800"><img class="pie-img" src="http://lh6.ggpht.com/_Ke-Zdku1xHE/ScrOxCRXcTI/AAAAAAAAFSU/DzJ01OIJCCU/s72-c/1%20002.jpg" alt="1 002.jpg" width="72" height="72" /></a></p>
</div>
</div>
<p>La <strong>nostalgia</strong> degli anni &#8217;80 è il pretesto per un progetto che vuole essere fortemente contemporaneo : un’indagine sul confine trai generi artistici e sul rapporto tra musica e immagine. Le <em>dive italiane degli anni &#8217;80 </em>diventano, ironicamente e mitologicamente, paladine di una critica rivolta alla cultura visiva contemporanea: in cui l’immagine e la narrazione non sono più portatrici di mito o significato ma troppo spesso replica della quotidianità.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Video-trailer:<br />
</em><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="481" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qzuMn1N3Euk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="481" src="http://www.youtube.com/v/qzuMn1N3Euk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>Curiosità: </em>Nel catalogo della mostra <em>Sono un pirata/Sono un signore</em> (Silvana ed. 2009) la stessa <strong>Milva</strong> è autrice di un originale <a href="http://www.coniglioviola.com/it/milva-torino-alexanderplatz/">testo critico</a> proprio su questo progetto.</p>
<p>Su <a href="http://myspace.com/coniglioviola" target="_blank">MySpace</a> è possibile ascoltare alcuni dei brani del progetto.</p>
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		<title>Rebus</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2006 03:47:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CapitanConiglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Art Projects]]></category>
		<category><![CDATA[installations]]></category>
		<category><![CDATA[videoart]]></category>

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		<description><![CDATA[Frase: 3,8,10,7,1,10,3,6,8,2,8,7,1,8,8,3,3,7,2,5 - feat. Achille Bonito Oliva

Rebus è una video-installazione “meta-artistica” che condiziona l’accesso all’opera stessa, infatti  solo risolvendo il video-enigma è possibile visitare la mostra che lo ospita. E’ dunque un cancello, una porta chiusa che forse è possibile aprire perché la chiave è contenuta nel cancello stesso. Una metafora di tutta l’Arte [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.coniglioviola.com/it/rebus/' addthis:title='Rebus'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
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<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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// ]]&gt;</script><strong>REBUS (Frase: 3,8,10,7,1,10,3,6,8,2,8,7,1,8,8,3,3,7,2,5)</strong></p>
<p>Rebus è una video-installazione “meta-artistica” che condiziona l&#8217;accesso all&#8217;opera stessa, infatti  solo risolvendo il video-enigma è possibile visitare la mostra che lo ospita. E&#8217; dunque un cancello, una porta chiusa che forse è possibile aprire perché la chiave è contenuta nel cancello stesso. Una metafora di tutta l&#8217;Arte come chiave d&#8217;accesso cifrato a un&#8217;altra dimensione. Ma anche un&#8217;operazione ironica: ancora oggi gli studiosi si cimentano in grottesche ricerche per indagare il mistero della Gioconda&#8230; qui l&#8217;enigma e la sua soluzione sono l&#8217;opera stessa.</p>
<p>Rebus venne presentato per la prima volta come porta di accesso mostra <em>Oh Youth and Beauty!</em> a cura di a.titolo e vedovamazzei (Torino 2006) e successivamente ripreso nella mostra Intramoenia Extrart (Lecce, Muro Leccese, Acaya 2007)  a cura di Achille Bonito Oliva e Giusi Caroppo. In questa occasione ABO si presta per prendere parte al video nella veste inedita di attore.</p>
<p>Nella personale di ConiglioViola <em> </em><a href="http://www.coniglioviola.com/it/sono-un-pirata-sono-un-signore-pac/">Sono un pirata / Sono un signore</a> al PAC di Milano nel 2009  la stanza del Rebus – invece che essere collocata all&#8217;ingresso – chiudeva simbolicamente  il percorso magico-alchemico che aveva guidato i visitatori lungo i diversi ambienti della mostra. A chi risolveva l&#8217;enigma veniva concesso l&#8217;ingresso in un&#8217;ulteriore stanza segreta ospitante una nuova installazione interattiva nata per l&#8217;occorrenza: <em>Lo specchio magico del Coniglio</em>.</p>
<blockquote>[contact-form]</blockquote>
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		<title>secret.room (net drama)</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jan 2004 19:40:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CapitanConiglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Art Projects]]></category>
		<category><![CDATA[net.art]]></category>

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		<description><![CDATA[Computer is your secret.room / Sta per cominciare il tuo percorso casuale verso la secret.room / Non ribellarti: non interagire / Lascia che il browser sia il tuo regista / Non arrestare finchè non arrivi al cancello / Roberta ti consegnerà la chiave per accedere.

 Secret.room (2004) è il primo net.drama in scena al The Violet Globe, frutto della complicità tra ConiglioViola e IRAA Theatre [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.coniglioviola.com/it/secret-room-net-drama/' addthis:title='secret.room (net drama)'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong>Computer is your secret.room // Sta per cominciare il tuo percorso casuale verso la secret.room // Non ribellarti: non interagire // Lascia che il browser sia il tuo regista // Non arrestare finchè non arrivi al cancello // Roberta ti consegnerà la chiave per accedere</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://thevioletglobe.coniglioviola.com/secret.room/index.htm" target="_blank"><img class="aligncenter" title="secret.room" src="http://thevioletglobe.coniglioviola.com/imgs/secretcancello.jpg" alt="" width="200" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>&lt;<a href="http://thevioletglobe.coniglioviola.com/secret.room/index.htm" target="_blank"> Lancia secret.room </a>&gt;</strong></p>
<blockquote><p>Nota: secret-room non funziona con i browser recenti. Per visualizzarlo potete scaricare <a href="http://tredosoft.com/files/multi-ie/multiple-ie-setup.exe">internet explorer 6 in versione standalone</a>.</p></blockquote>
<p><strong><em>Secret.room</em></strong> (2004) è il primo net.drama in scena al <em>The Violet Globe</em>, frutto della complicità tra ConiglioViola e IRAA Theatre (Renato Cuocolo e Roberta Bosetti), compagnia italo-australiana che con questo progetto ha girato il mondo intero.<br />
Scegliere di net.<em>drammatizzare</em> &#8220;The Secret Room&#8221; (questo il titolo dello spettacolo) è stata una decisione paradossale perché avevamo a che fare con una rappresentazione già di per sé interattiva.<br />
Dieci persone si ritrovano ogni sera nella casa in cui Roberta vive. Roberta e i suoi invitati chiacchierano, si raccontano storie ed esperienze. Poi accade qualcosa di inaspettato. La cena e la scena si interrompono, si entra in profondità, si viene condotti nella stanza segreta, la stanza dei segreti: della vita, dello spettacolo.</p>
<p>Secret.room si compone di due momenti principali:</p>
<p><strong>1) una lunga introduzione in cui tutto ciò che accade è gestito in maniera random dal browser<br />
2) l&#8217;ingresso alla secret.room dove si svelano i segreti</strong></p>
<h4><strong>Luoghi interiori: computer is your secret room</strong></h4>
<p><strong> </strong>&#8220;The secret room&#8221; è il secondo spettacolo della trilogia &#8220;Interior sites project&#8221;. Questa concezione della stanza come luogo interiore ci conduce direttamente alla nostra concezione di web come spazio privato e immaginario (che già avevamo indagato con La Meditazione di Yolanda). Cosa accade allora quando lo schermo del proprio computer è letteralmente invaso da una miriade di finestre incontrollabili? Qual è la reazione dell&#8217;interattore che vede negata la sua possibilità di controllo?</p>
<h4><strong>Frammenti: computer is your director</strong></h4>
<p><strong> </strong>Durante la sera in cui ConiglioViola è stato ospite di Roberta ha filmato tutto quello che è accaduto. Ha poi diviso tutto questo materiale in moltissimi brevi frammenti cui ha aggiunto alcune animazioni create ex novo &#8211; in tutto 45 tracce o indizi dello spettacolo &#8211; e consegnato ogni filmato a una diversa pagina html. Tramite la semplice successione delle pagine html ha voluto ricreare un&#8217;idea di montaggo cinematografico. La differenza è che ad essere autore del montaggio non è nè il programmatore nè l&#8217;utente. Le pagine vengono refreshate ogni volta in maniera completamente casuale sia nella durata che nella successione. L&#8217;intero meccanismo è poi moltiplicato attraverso una serie di popup che invadono lo schermo e che propongono montaggi alternativi, percorsi diversi per attraversare il labirinto.</p>
<h4>Uscire dal labirinto: il cancello della stanza segreta</h4>
<p><strong>Il meccanismo mette a dura prova la macchina. C&#8217;è però una possibilità su 45 per uscire dal labirinto&#8230; e dal panico. Una delle pagine contiene finalmente la porta di ingresso che ci condurrà alla stanza segreta, al sito web vero e proprio. Non resta che suonare il campanello e vedere se Roberta ci lascerà entrare.</strong></p>
<hr />
<p style="padding-left: 30px;"><strong>The Violet Globe e i net.dramas: net.art versus teatro</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">The Violet Globe è la piattaforma/laboratorio in cui Coniglioviola compie una curiosa quanto inedita ibridazione: quella tra teatro e net.art.?The Violet Globe è il primo web theater della storia, il teatro stabilmente instabile, il palcoscenico on line su cui andranno in scena i vari net.dramas</p>
<p style="padding-left: 30px;">L&#8217;idea fondamentale consiste nel prendere alcune rappresentazioni teatrali per trasformarle in opere net.art?Il progetto nasce dal presupposto che il navigante sia un inter-attore e che il monitor sia il suo personale palcoscenico.?L&#8217;esperimento sta dunque nel vedere cosa possa accadere a un testo e a una messainscena teatrale quando si aggiunge alla storia un nuovo attore il cui comportamento non segue alcun copione e non è prevedibile.?Il risultato sarà una storia aperta, una decostruzione tanto del testo teatrale quanto di quello web. ??Il termine net.drama – coniato da ConiglioViola per indicare questo &#8220;nuovo genere&#8221; &#8211; significa al tempo stesso rappresentazione drammatica in rete ma anche svelamento del drama&#8217;s net, del trabocchetto della rappresentazione.</p>
<p style="padding-left: 30px;">L&#8217;interesse e il fascino che questa idea esercita su di noi è anche legato alla net.philosophy del Coniglioviola. Le nostre operazioni online spesso consistono nel rappresentare gli spazi web come spazi reali. Lo slogan è: un sito web è un sito! In questo caso accadrà l&#8217;esatto contrario, trasformeremo spazi reali (quelli di un teatro) in html &amp; C.&gt;</p>
<p style="padding-left: 30px;">
<blockquote><p>[…] Prima di svelarne i contenuti, può essere utile soffermarsi un attimo sul gioco sottile messo in scena da ConiglioViola. Interessato a tradurre uno spettacolo teatrale in un “net.drama”, ConiglioViola evita accuratamente la strada della “realtà aumentata”, della partecipazione all’evento reale attraverso la rete. Preferisce, invece, usare il Web per creare una situazione analoga a quella reale, ma al contempo fortemente radicata nei linguaggi e nelle dinamiche della rete. Al concetto di interattività, che in rete significa poco più che cliccare qua e la in cerca di un link, subentra quello di partecipazione: una partecipazione sofferta, cercata e ottenuta dal visitatore tra attese e sorprese. La scena reale, ripresa da ConiglioViola durante la sua visita alla “secret room” di Roberta, si ripresenta nei frammenti video in ordine assolutamente casuale e sempre variabile, togliendoci ogni possibilità di ricostruirla con chiarezza. Il meccanismo dell’appuntamento crea aspettativa, ma al contempo vìola una delle leggi non scritte della rete, secondo cui un visitatore costretto a ritornare per fruire un contenuto è un visitatore perso. Tutto è congegnato per non farci entrare nella “secret room”, o per effettuare una severa selezione dei visitatori (altra violazione delle regole non scritte della rete).</p>
<p>Chi, senza farsi spaventare dai pop-up, ha cercato pazientemente la via per la “secret room”, ripresentandosi puntuale all’appuntamento, non sarà stupito nello scoprire che la stanza dei segreti non è altro che la root del sito, la pagina in cui il progetto non mostra la propria interfaccia, ma la propria struttura. Come per Neo, il protagonista di The Matrix (1999), la visione dei codici, di routine per chi la rete la programma, diventa per l’utente comune un evento catartico, destinato a renderlo immune alle fascinazioni della rete.[…]</p>
<p style="text-align: right;">da <a href="http://www.coniglioviola.com/it/domenico-quaranta-alice-fa-yoga/">“Alice fa Yoga” di Domenico Quaranta</a><br />
In “Sono un pirata / Sono un signore” ed. Silvana 2009.</p>
</blockquote>
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		<title>La meditazione di Yolanda</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Dec 2001 16:54:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CapitanConiglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Art Projects]]></category>
		<category><![CDATA[net.art]]></category>

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		<description><![CDATA[La Meditazione di Yolanda (2001) è in assoluto il primo esperimento di meditazione in rete nonché la primissima prova net.art di ConiglioViola.
Il sito propone un insolito percorso di meditazione sui Sette Chakras attraverso suoni e immagini ipnotiche e sotto la guida di una maestra di Yoga virtuale [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.coniglioviola.com/it/la-meditazione-di-yolanda/' addthis:title='La meditazione di Yolanda'  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a title="Yolanda's Meditation" rel="http://yolanda.coniglioviola.com/fs-ita.htm" href="http://yolanda.coniglioviola.com/fs-ita.htm" target="_blank"><img class="aligncenter" title="La meditazione di Yolanda" src="http://yolanda.coniglioviola.com/yolanda-meditation.jpg" alt="La meditazione di Yolanda" width="596" height="397" /></a></p>
<p style="text-align: center;">&lt;<a title="meditazione" href="http://yolanda.coniglioviola.com/fs-ita.htm" target="_blank"><strong> Inizia meditazione </strong></a>&gt;</p>
<p><strong><br />
</strong><em>La Meditazione di Yolanda</em> (2001) è in assoluto il primo esperimento di meditazione in rete nonché la primissima prova <strong>net.art </strong>di ConiglioViola.</p>
<p>Realizzato a Barcellona nel 2001 il sito propone un insolito percorso di meditazione sui Sette Chakras attraverso suoni e immagini ipnotiche e sotto la guida di una maestra di Yoga virtuale di cinematografica memoria…</p>
<p>Si tratta di una reinterpretazione in chiave digitale della tradizione orientale dei Chackras che propone un perfetto sistema di corrispondenza tra punti energetici dell&#8217;organismo umano, funzioni vitali, funzioni psichiche, suoni, forme e colori.</p>
<p>Utilizzando questo schema Coniglioviola ha creato per ciascuno dei 7 chackras delle brevi animazioni che si ripetono in loop utilizzando i colori e i suoni indicati dalla tradizione yoga.</p>
<p>Come guida a questo percorso meditativo/ipnotico si è scelto di utilizzare, in luogo del Buddha che compare nell&#8217;iconografia tradizionale, l&#8217;immagine del Robot di <strong>Metropolis <span style="font-weight: normal;">di Fritz Lang.</span></strong></p>
<p>E&#8217; proprio la presenza del Robot a segnalare un primo intento provocatorio (e ironico) dell&#8217;opera che porta, in maniera apparentemente paradossale, un fatto intimo e spirituale come la meditazione, sullo schermo di un computer. In fondo, però, il rapporto con il proprio computer assomiglia sempre più al rapporto con una parte di sé, un alter ego forse, un inconscio digitale. Questo spiega forse come nessuno abbia gridato allo scandalo e come La Cybermeditazione sia stata largamente utilizzata e richiesta dal popolo dei seguaci delle discipline orientali come pure da molti psicologi/ipnologi.</p>
<p>L&#8217;altra provocazione è rivolta alla cultura della net.art attraverso la quale si è definito un circuito di siti web come opere d&#8217;arte e la cui fruizione spesso è circoscritta agli adoratori di questa “nuova musa”.<br />
La cybermeditazione di Yolanda, con il pretesto di essere un&#8217;opera “utilizzabile” e sfruttando la popolarità delle correnti new age, è riuscita a raggiungere un grande pubblico, a portare la “net.art” anche a chi non ne ha mai sentito parlare.</p>
<p>Nel dicembre del 2003<strong> </strong>– in occasione dell&#8217;inaugurazione della mostra <em>Coldexplosion</em> – Coniglioviola dà alla luce una nuova versione della cyber-meditazione arricchita da un nuovo allucinante capitolo, <strong>“Il tempio di Yolanda”, </strong>in cui le citazioni da <em>Metropolis</em> si fanno ancora più evidenti.</p>
<p>Gli utenti/adepti hanno ora la possibilità di svolgere la meditazione seguendo un percorso iniziatico guidato al termine del quale vengono condotti all&#8217;interno del Tempio di Yolanda, con un meccanismo che ricorda quello dei videogames.</p>
<p>All&#8217;interno del Tempio si raggiunge un livello superiore di autosuggestione ipnotica e al concludersi dell&#8217;esperienza l&#8217;adepto è invitato a compilare un form nel quale può specificare un suo pensiero che sarà l&#8217;obiettivo implicito delle sue future pratiche di meditazione virtuale. I risultati del form vengono automaticamente inviati a un <strong>database in rete </strong>il cui contenuto rimane criptato e inaccessibile che costituirà così una sorta di <strong>inconscio digitale collettivo.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-weight: normal;"><br />
&lt;<a title="Lancia meditazione" href="http://yolanda.coniglioviola.com/fs-ita.htm" target="_blank"><strong> Inizia meditazione </strong></a>&gt;</span></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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