Attacco Pirata alla Biennale di Venezia

L’Attacco alla di è, tra le operazioni di ConiglioViola, probabilmente la più spettacolare e emblematica.
Il 7 giugno 2007, vernice della 52ma Biennale d’Arte, ConiglioViola attraversa a bordo di una chiatta sormontata da un enorme Coniglio gonfiabile alato (che fa il verso al Leone di San Marco) e con un occhio bendato, i canali veneziani per spingersi fino ai Giardini, sede ufficiale della manifestazione, per fare qui esplodere 52 colpi di cannone, uno per ogni edizione della Biennale. Infine, scesi sulla terraferma, i ConiglioViola issano la propria bandiera con l’effigie del Coniglio Vitruviano sulla balaustra che ospita le Bandiere delle Nazioni.


Questa azione, da alcuni letta come neo-futurista, era intesa da ConiglioViola come atto di conquista e riappropriazione, un attacco al Sistema dell’Arte nella sua roccaforte più istituzionale. L’aspetto spettacolare e gioioso della provocazione non nasconde una critica al Sistema, un invito a guardare fuori da sé stesso, all’alterità rappresentata dal mare da cui arrivano i , a levarsi la benda che gli copre l’occhio. Lo stesso Coniglio Alato diviene una rappresentazione parodistica del Leone veneziano, animale-simbolo del coraggio ma ormai incapace di imprese eroiche.

La serie di undici foto dell’Attacco Pirata alla Biennale di Venezia vengono esposte per la prima volta nel 2009 nella mostra personale Sono un pirata/Sono un signore al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano.

installation view

5 Risposte a “Attacco Pirata alla Biennale di Venezia

  • siete forti, ma come dice il santone di turno, meglio una proposta positiva che un giudizio stroncante. A parte le polemiche e i miei giudizi negativi, ritengo che abbiate fatto bene, anzi avreste dovuto fare di più. E qui non si può essere troppo positivi. MA

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