Attacco Pirata alla Biennale di Venezia

2007

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L’Attacco Pirata alla Biennale di Venezia è, tra le operazioni di ConiglioViola, probabilmente la più spettacolare e emblematica .

Il 7 giugno 2007, vernice della 52ma Biennale d’Arte, ConiglioViola attraversa a bordo di una chiatta sormontata da un enorme Coniglio gonfiabile alato (che fa il verso al Leone di San Marco) e con un occhio bendato, i canali veneziani per spingersi fino ai Giardini, sede ufficiale della manifestazione, per fare qui esplodere 52 colpi di cannone, uno per ogni edizione della Biennale. Infine, scesi sulla terraferma, i ConiglioViola issano la propria bandiera con l’effigie del Coniglio Vitruviano sulla balaustra che ospita le Bandiere delle Nazioni.

Questa azione, da alcuni letta come neo-futurista, era intesa da ConiglioViola come atto di conquista e riappropriazione, un attacco al Sistema dell’Arte nella sua roccaforte più istituzionale. L’aspetto spettacolare e gioioso della provocazione non nasconde una critica al Sistema, un invito a guardare fuori da sé stesso, all’alterità rappresentata dal mare da cui arrivano i Pirati, a levarsi la benda che gli copre l’occhio. Lo stesso Coniglio Alato diviene una rappresentazione parodistica del Leone veneziano, animale-simbolo del coraggio ma ormai incapace di imprese eroiche.

[…] IX. Dall’altra sponda del mare

Brice: E questa è la nascita del Coniglio. Poi il Coniglio ha avuto un nome: ho chiesto a una ragazza, durante una mostra, come battezzarlo e lei ha suggerito: Gesù. Profetica. Infatti quando nel 2007 volevo fare rumore alla Biennale di Venezia avevo deciso di farlo “camminare” sulle acque, mettergli le ali, la benda da pirata e trasformarlo in un pirata, che faceva il verso al Leone di San Marco e che…
Martina: Perché, il leone di San Marco era un pirata?
Brice: Era una parodia – aveva le ali. Dal punto di vista allegorico, il coniglio e il leone sono agli antipodi, uno è il coraggio e l’altro è la codardia, no? Allora guarda, io ti faccio un coniglio più aggressivo di questo leone. Il leone in questo caso diventava simbolo del sistema dell’arte e …
Martina: Eri già stufo o volevi ancora ribaltare gli stereotipi?
Brice: Volevo un Coniglio feroce più di questo Leone. Che mi pareva stanco, bendato, chino su se stesso. Ecco allora un gesto spettacolare, divertente, anche autobiografico, perché io mi sentivo così, io penso di essere arrivato all’arte dall’altra sponda del mare, che non si sa bene quale sia. Sei nel mare, da dove sei partito non lo sai… ma sei arrivato lì e io volevo arrivare così: con un progetto festoso ma critico, esplosivo ed eclatante, distruttivo ed eclatante: così è ConiglioViola, come lo vedo io. L’attacco era rivolto all’arte – un avvertimento: guardate, l’arte deve guardare fuori, non solo se stessa. È terribile quando l’arte guarda solo se stessa, è un meccanismo narcisistico …e tu sai che fine ha fatto Narciso […]

da “Intervista Col Coniglio” di Martina Corgnati.
In “Sono un pirata / Sono un signore” ed. Silvana 2009.

La serie di undici foto dell’Attacco Pirata alla Biennale di Venezia vengono esposte per la prima volta nel 2009 nella mostra personale Sono un pirata/Sono un signore al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano.

installation view