Alessando Bergonzoni – Nous Deux. Racconto didascalico

I. A L’ECOLE

La maestra è sola, una strada, la indicata via, quasi lattea, per “l’alunnaggio” di due saperi, doppi, bini e bambini, andati e trasandati, perché la classe non è acqua, come disse l’insegnante agli scolari col salvagente…

II. LE LAPIN EST UN ANE

Dura lex sed l’ex asinum est quid non legit? C’è un errore, sempre. E la lavagna è il confine tra il bianco dei bravi ingessati e il nero ignoranza dei somari. E per capire ciò? Allungare le orecchie.

III. LUNA PARK

Dove si lunaparkeggiano i sogni, e dove il bambino che indica le felicità dice “ecco”. Il l’ecco l’ecco delle dolcezze lappabili, il gioco ergo sum, dove i discoli vanno a infiniti giri (di giostra).

IV. SUR LA ROUE

La paura brufola, l’aria che ci si dà (quando si fa, fa la ruota) è incondizionata e pavona, sua altezza Re Altà abdica, e lascia il posto ai sudditi infanti e cavalli che salgono e scendono da “sé stessi” e da altri congiuntivi.

V. ELIXIR DE CERISE

A cosa serve il naso? A sentir l’odor del vetro al posto di quello che c’è dietro! Profumo rosso, succo di nocciolo, bewanda Osiris, desiderio monello, estate in bottiglia.

VI. VOLEURS DE CERISES

Nel mar Achella nuotano i ragazzini a castello, le braccia degli alberi o i rami dei bambini, mentre luna cocomera vede l’unione e la forza, fare due amici.

VII. FORGERONS

Il lavoro nobilita l’uomo ma schiavizza il bambino! Ori e sud’ori, restar bambino tra l’incudine e il marcellino, faticare per comprare pane e vino, livida infanzia, sporca dozzina senza gli altri dieci…

VIII. EN MENOTTES

Legami, per sempre, o per un po’, l’importante è nel suo insieme, quel sesto senso, il senso di colpa che di colpo ti prende, sensazione scatologica, cioè d’averla fatta grossa…

IX. EN PRISON

Ah, se tutte le sbarre fossero come quelle del passaggio a livello, che ogni tanto s’alzano e ti fan passare (la voglia di sbagliare)…! Dentro, si capisce meglio chi si è fuori: prigion sono e prigion’iero!

X. FUITE DE LA BATILLE

Lima: capitale delle fughe. Chi butteresti dalla torre se non te e l’amico di tutto? E a salvarvi, la coniglia mongolfiera di sé e altri dubbi, come la “S” di libertà.

XI. VERS LA LUNE

Occhio senza pupilla, rosa perché femmina, la luna, li vede e li fa passare volantieri, per tutti i passati presenti futuri e gerundi possibili e impossibili; li fa passare per bambini che diventan bambini, usando solo il cielo per celare, nascondendo un bel niente, salvi e salivi, come dopo undici corse a loro immagine e dissolvenza…

Trackback & Ping

  • CONIGLIOVIOLA » Nous Deux :

    […] 2009 – in occasione della mostra Sono un pirata / Sono un signore al PAC di Milano – Alessandro Bergonzoni firma un  racconto ispirato alle undici […]

    3 anni ago